A misura di ospite

Da Gino al Bonsai, 30 anni di straordinaria semplicità

Cosa spinge un uomo a lasciare il suo sicuro stipendio fisso da cuoco per iniziare un’avventura in proprio nel multiforme mondo della ristorazione e dell’ospitalità?
Coinvolgendo in questa imprevedibile impresa tutta la famiglia?

Avvolto dal caldo abbraccio del sole e intriso dei profumi dell’estate sarda, nel luglio del 1989 apre le sue sale agli ospiti l’agriturismo “Da Gino”, nella campagna di Alghero.
È’ dalla cucina che Gino parte, forte della profonda convinzione di poter proporre un modo semplice, gustoso ma non banale nell’interpretare con originalità e tocco personale i piatti della tradizione.
Facendosi ispirare, soprattutto, dalla genuinità e freschezza dei raccolti dei suoi campi, giorno dopo giorno, stagione dopo stagione.


E se 30 anni dopo, Gino può vantare ancora su un rilevante numero di frequentatori, habitué della sua cucina, forse la sua intuizione e il suo estro ai fornelli non sono passati inosservati ai buongustai.
Nel 2007, la nascita del Bonsai segna una svolta importante nell’attività di tutta la famiglia Alfonso: con l’inaugurazione degli appartamenti e delle stanze B&B, si fa avanti un concetto di ospitalità più completo, che ai grandi numeri della ristorazione preferisce una cura più attenta e minuziosa –più Bonsai, insomma!- degli ospiti presenti in struttura.


Il Bonsai non è più solo Gino: accanto a lui, mamma Maria Rita, Cristian e Davide diventano un’unica anima che, quotidianamente, si prodiga per assicurare comfort, sorrisi e prelibate pietanze agli ospiti.
Con la voglia di continuare ancora –sino ai più ambiziosi traguardi!- in questa stimolante e gratificante avventura di albergatori-ristoratori.


Questa è la nostra storia.
Una storia semplice, senza avvenimenti fuori del comune o eventi sensazionali, ma costellata di tanti piccoli passi fatti di passione, impegno e voglia di star bene insieme.
Una storia che, forse, ha proprio in questo il suo aspetto più straordinario.
                          

Gino, Maria Rita, Cristian e Davide Alfonso